Chi siamo

 

Sentiamo la necessità dal profondo del cuore di educare e prenderci cura degli altri, offrire il nostro tempo per contrastare l’oppressione e strappare gli oppressi alla solitudine, al potere dell’ignoranza, dell’indifferenza e all’ emarginazione, con una concreta attività di vita in comune, fare nuova vita in fraternità per non lasciare indietro nessuno.

 

Dove siamo

Articoli Kerigma

4 years ago

Kerigma
Chi saremo e quali attività sociali fraterne svolgeremo da settembre ?..venite e prendete parte al piano dell’opera c’è tanto da fare !! Lab creativi d’arte , cultura ,cucina, musica insieme come fratelli tutti..e molte attività pensate per gli anziani i disabili e per le famiglie in difficoltà!!❤️ See MoreSee Less
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4 years ago

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5 years ago

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STILE DI DIO……lo straordinario si fa ordinario,per rendere l’ordinario … straordinario!Dio interviene in prima persona nelle nostre giornate regalandosi se stesso a noi. Non è più un Dio irraggiungibile come lo immaginiamo, bensì è un Dio straordinario che si mostra nell’ordinario dei nostri giorni, nel volto di un bambino simbolo di tutte le “cose piccole” che viviamo… Egli rende “straordinario l’ordinario” ci mostra che la divinità, il massimo si realizza in un bambino, in un (secondo noi …) minimo!È facile accogliere, custodire questa notizia? Sei pronto a coinvolgerti nella proposta che questo annuncio porta con sé? Dio si può rivelare nelle tua piccola (secondo te …) quotidianità, come l’annuncio di una nascita di un bambino? Probabilmente no! Tante forze ti distolgono da questa speranza! Ma ci sono sicuramente delle intuizioni, magari apparentemente più deboli, che ti spingono a crederci. Segui questi pensieri, questi messaggi di Dio come ha fatto Giuseppe ed anche tu in questo Natale potrai sperimentare un Dio più vicino a te di quello che pensi… BuonaGiornata!!! See MoreSee Less
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5 years ago

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SEI SICURO CHE SIA QUELLO GIUSTO?A volte la nostra fede è piena di mille dubbi: Gesù è veramente colui che fa per me? Ho aspettato tanto la persona giusta: sarà lui quello giusto per me o devo aspettare ancora?�Gesù assegna la risposta ad azioni non a spiegazioni: non fa il teologo o il filosofo o l’intellettuale; Gesù fa e il suo fare è chiaramente un prendersi cura delle persone dando vita a delle relazioni. Le parole che seguono sono una ripresa delle azioni mostrate, le collocano nel contesto più ampio delle promesse fatte da Dio al popolo attraverso il profeta Isaia. Le promesse si stanno adempiendo.�«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Dipende da cosa cerchi. Dipende da cosa aspetti. Tu hai chiaro chi o cosa stai cercando? Cosa ti aspetti dalla vita? Da Dio? E da te stesso/a?�Se non ti suonano bene le azioni che Gesù opera e il tipo di relazioni che instaura, be’, allora Gesù ti è motivo di scandalo. Non è una novità: è già successo, ci è abituato.�Il Messia atteso «donò la vista a molti ciechi» e «i ciechi riacquistano la vista»: questione di visione, di modo di vedere e di intendere Dio; un nuovo modo di immaginare Dio e la sua opera… Buona giornata!!!😍😍😍 See MoreSee Less
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5 years ago

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NON CHIEDERMI IL PERMESSODio a volte irrompe nella nostra vita senza chiedere il permesso. Se pensiamo al tempio non come all’edificio ma come al nostro cuore, possiamo immaginare Gesù come colui che ci sussurra parole di vita. Sulla porta però troviamo anche delle resistenze, questi sacerdoti, questi anziani, sono tutti i nostri dubbi, tutte quelle chiusure, quelle vecchie convinzioni e abitudini che ci impediscono di cambiare, di diventare uomini e donne nuovi. Tentano di metterlo a tacere: «Chi ti ha dato il permesso di stare qui e dire a tutti che sono Figli amati?». Perché il battesimo è proprio questo, il cielo che si apre per dirci che siamo figli amati nel Figlio. Non è un caso che Gesù risponda con una domanda, pensando a Giovanni Battista. Giovanni battezzava con l’acqua per la conversione, e Gesù prosegue nel tempio quest’opera di conversione nello Spirito. Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani in realtà fingono di essere interessati a conoscere la verità, o una vera risposta, non sono disposti ad accettare le conseguenze di quella risposta di Gesù. Hanno paura di vedere.La verità sconvolgerebbe tutti i loro equilibri, i loro ruoli, il loro bisogno di controllare tutto! Esercitano ciecamente il potere che gli è stato affidato, come se fossero loro i padroni di tutto, gli unici a poter parlare per conto di Dio. Pensano di agire con astuzia non compromettendosi, negando di conoscere la risposta, ma in realtà perdono tutto, perdono l’occasione di incontrare veramente Dio. Il dialogo si spegne e diventa silenzio, il silenzio di Dio.Questo silenzio è una provocazione, perché siamo noi quelli chiamati a rispondere. Non può parlare alle nostre vite se non siamo disposti ad ascoltare veramente, se non scegliamo di comprometterci, di esprimerci davvero, di abbandonare le nostre false idee. See MoreSee Less
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